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giovedì 26 novembre 2015

SOGNAVO DI SPOSARE IL PRINCIPE AZZURRO - LISA LORENZI


Luna, all'anagrafe Falce di Luna, è figlia di due ex figli dei fiori votati al biologico ma, da sempre cerca di trovare una sua stabilità conformandosi agli altri. Nei progetti di Luna, dopo la laurea e un lavoro noioso ma sicuro, c'è il matrimonio... peccato che Edoardo, il suo fidanzato fin troppo perfetto, non si decida.

A quanto pare, però, a parte la storia con Edoardo, anche il lavoro non è poi così sicuro, si parla di ristrutturazione aziendale e per quest'operazione è arrivato un tagliatore di teste tanto affascinante quanto spietato.

In fondo, a Luna il lavoro non interessa perché la sua aspirazione è diventare scrittrice, intanto però ne ha bisogno per mantenersi per cui cerca di sfruttare le conoscenze del fidanzato per non perderlo.

Guardandosi attorno per scuotere un po' il fidanzato, Luna si imbatte nel bel Juan e anche in un sito d'incontri online. Il primo non si capisce se sia davvero interessato a lei o la prenda in giro mentre online stringe amicizia con un tale Principe 2.0.

Riuscirà Luna a sposare il suo principe azzurro? E che piega prenderà la sua vita? Lascio a voi scoprirlo.

Un libro che cattura subito, capisco come sia passato dal self publishing ad essere edito in cartaceo!
Letto quasi tutto d'un fiato, fosse stato per me non l'avrei lasciato ma si sa, il dovere poi chiama.

Una lettura leggera e simpatica, il titolo mi sembra ovvio che attiri e devo dire che anche la copertina è perfetta per un romance. Io in verità ho apprezzato più le vicissitudini della parte commedia che la parte propriamente romance, lì diciamo che c'è qualcosa di meno allettante per i miei gusti ma, per fortuna, prende meno spazio.

Una lettura perfetta per noi donne imperfette, anche se probabilmente un figo come Juan non ci filerà mai, anche se assomigliamo pure troppo a Luna :).

venerdì 11 novembre 2011

GRIDO D'AMORE - EVELYN STORM


«Soffrire è come amarti. È tormento e delizia, è dolore ed esaltazione. E cercarti, volerti, desiderarti sono un tutt’uno, anche se mi lasci senza difese e il mio cammino verso te mi piega, mi annienta, mi commuove e mi fortifica. Semplicemente… ti amo.»



Inizio dalla copertina che è una via di mezzo tra il disegno e la foto di quelli che potrebbero essere i protagonisti, semplice ma al contempo molto efficace.

Un romanzo scritto come un diario a due mani, ma di fatto di un diario non si tratta, è piuttosto la raccolta dei pensieri di Tomas e Kyra, i due protagonisti, e delle vicende che gravitano attorno alle loro vite.

La vicenda inizia con una precisazione di Kyra perché parte da un episodio clou e poi subito si torna indietro a quando tutto ha inizio, simbolicamente a inizio anno e così, allo stesso modo tutto si chiude al 31 dicembre, come un bilancio aziendale.

I personaggi sono ben delineati e quasi si ha la percezione di vederli, magari i volti sono un po’ sfocati per alcuni ma, si ha una netta chiarezza sul chi e il come sono anche i personaggi minori.

Protagonista assoluto è l’amore, quello giovanile e che sa straziare l’anima, ostacolato da questa o quell’altra situazione e per cui doloroso anche a livello fisico, da qui il titolo “grido d’amore”.

Il romanzo si fa letteralmente divorare perché si vuol capire come si evolvono le situazioni, gli equilibri e soprattutto i sentimenti. Trionferà la ragione o il sentimento? Si può razionalmente smettere di amare qualcuno o è più facile essere consumati da tale forza?

Lascio ai lettori il compito di rispondere a queste domande che tanto spesso magari ci facciamo ma, che non sempre hanno le stesse risposte.

I numerosi riferimenti musicali e ambientali fanno trasparire le passioni ed i gusti dell’autrice che emergono dalle sue note biografiche, penso sia naturale trovare un po’ di lei nel romanzo, anche se, sotto forma di piccoli cenni.