Filippo Arconati ha 9 anni e vive in esilio con la sua famiglia, per una causa che non comprende. Una dama bianca gli fa i tarocchi e viene fuori la carta dell'amore...
Passano una decina di anni e pare che Filippo sia diventato un perdigiorno, dissoluto e sciupafemmine.
Clémence è una giovane nobile francese mandata sul Lago di Como da una vecchia zia come punizione per il suo viscerale amore per la musica visto che suona, compone e vorrebbe vivere di questo in un'epoca in cui tutto ciò é disdicevole per una ragazza di buona famiglia.
Clémence dovrebbe vendicarsi di Filippo per conto della cugina Patrizia, sedotta ed abbandonata da lui. Tra i due, però, scatta l'attrazione e conoscendolo Clémence scopre tratti del carattere di Filippo che non combaciano col ritratto che tutti ne fanno.
Il destino rimescola letteralmente tutte le carte svelando un finale a sorpresa.
Storia gradevole, non si può non provare simpatia per i due protagonisti.
Si tratta del secondo capitolo di una saga e penso proprio che proverò a leggere il primo.






