Visualizzazione post con etichetta drammatico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta drammatico. Mostra tutti i post

mercoledì 5 giugno 2013

LA BAMBINA DAGLI OCCHI DI CIELO - BARBARA MUTCH


Ada è nata nella casa in cui sua madre lavorava come governante e lì è rimasta a sua volta a lavorarci tranne un breve periodo.
Ada è di colore e vive in Sudafrica dove la segregazione razziale non è ancora stata legiferata ma si sente nell'aria e non ha idea di chi sia suo padre ma a nessuno la cosa sembra strana perchè lì i padri spesso sono di passaggio ma i figli sono sempre visti come una benedizione.
La Madam, ovvero la padrona di casa Mrs Harrington, è sempre stata buona con Ada e sua madre tanto che lei porta il nome della sua adorata sorella minore lasciata in Irlanda. Dopo un periodo difficile la Madam va in città dalla figlia, al suo rientro Ada non è più in casa, non capisce perchè e non se ne da pace.
Intanto Ada si rifugia dall'unica parente che conosce, lavora per una stuioia sul pavimento ma, sagacemente, riesce a cogliere l'occasione di diventare un'insegnante di piano in una scuola vicina visto che la Madam le aveva insegnato a leggere, scrivere e suonare il piano.
Ada da alla luce una bambina con gli occhi color del cielo e la pelle più chiara, è evidente cosa sia accaduto ma non vuole rivelare a nessuno chi sia il padre della piccola per non incappare nelle sanzioni della politica dell'apartheid e per vergogna verso se stessa.
Mrs Harrington riuscirà a riportare Ada a casa e lì ella resterà, nonostante le molte difficoltà, fino alla vecchiaia.

L'ingenuità e l'ignoranza di Ada ce la presentano come una ragazza sprovveduta che non sa come vadano le cose nel mondo, vissuta sempre tra le mura di Cradock House e con un senso si appartenenza a quel luogo e alla famiglia che lo abita che va oltre la lealtà e diventa senso di possesso. Nonostante tutto, è lì che Ada vorrebbe morire, lucidando l'argenteria come sua madre ed è lei a raccontarci la sua storia, dall'inizio alla fine.

Un libro molto toccante ma non strappalacrime, ha la capacità di entrare nel cuore e nella mente e non si riesce a staccarsene, personalmente ho finito di pensarci anche la notte quando continuavo la storia nella mia mente prima di leggere come effettivamente proseguiva.

Oltre alla storia personale di Ada e delle persone a lei vicine c'è un pezzo di storia comune a molti Sudafricani, bianchi e neri che solo da pochi anni hanno trovato la pace anche grazie a uomini come Nelson Mandela.

lunedì 4 marzo 2013

ENTRA NELLA MIA VITA - CLARA SANCHEZ


Nella prima parte del romanzo Veronica ha 10 anni e scopre per caso, in una cartella porta documenti dei suoi genitori, la foto di una bambina che ha circa la sua età e ne riporta il nome, Laura; iniziano a tornarle alle mente le volte in cui l'ha sentita nominare senza interesse e si interroga su chi sia, senza osare chiedere delucidazioni ai suoi genitori.
Di contro, altrove ma sempre a Madrid, Laura ha 12 anni, viene prelevata da scuola da sua nonna Lilì e le viene detto di prendere tutta la sua roba in fretta perchè devono trasferirsi in città, più vicine al negozio della nonna.
Passa del tempo e nella seconda parte del romanzo Veronica ha ormai 17 anni, ha terminato la scuola e dovrebbe iscriversi all'università ma, sua madre Betty si ammala e la cosa le passa di mente. Veronica inizia così a fare la rappresentante di cosmetici sostituendo la madre, si alterna in ospedale con suo padre Daniel mentre, suo fratello minore viene mandato al mare dai nonni materni.
Laura invece, ha 19 anni, ha fallito l'ingresso nel balletto nazionale e così ora si dedica all'attività di famiglia, sopperendo alle mancanze materne, mentre la sera riesce a dedicare uno spazio alla sua passione insegnando danza.
Cosa hanno in comune le due ragazze? A vederle nulla, in base ai sospetti di Betty prima e di Veronica poi, invece, tutto il corredo genetico. Betty, infatti, ha avuto una prima bambina, era sola e le fu detto che la piccola era morta poco dopo ma lei non ci aveva mai creduto e, ormai ossessionata, aveva cercato di scoprire la verità, arrivando a scattare quella foto di Laura bambina. Nella malattia Betty sembra rassegnarsi mentre Veronica cerca di riempire quella mancanza e si mette ad investigare come può per capire se ha davvero una sorella e se questa è proprio quella Laura della foto.
Una storia che potrebbe essere ispirata alla realtà, al traffico dei neonati e che mi ha fatto pensare alle pratiche messe in atto con i figli dei desaparecidos dell'america meridionale.
Il titolo di questo romanzo esprime un invito, non si sa bene da che parte ma, sembra un sentimento condiviso dei protagonisti.
Una storia agrodolce perchè, nonostante tutte le ingiustizie e brutture subite o perpetrate, quasi tutti otterranno ciò che meritano, nel bene e nel male.
In certe occasioni viene voglia di scuotere Laura che vive in un mondo tutto suo e non si accorge di quello che le sta attorno o colpire personaggi cinici e falsi come donna Lilì ed Ana per cui, il romanzo riesce a prendere molto, fa desiderare al lettore di poter intervenire, di trasformarsi a sua volta in detective per scoprire la verità, punire i colpevoli e risistemare tutto.

sabato 9 febbraio 2013

IL COLORE DEL LATTE - NELL LEYSHON

La dura verità, quella di Mary, una giovane contadina che nel 1831 scrive una sorta di memoriale di suo pugno, come precisa più volte.
E' solo alla fine che si capisce il perchè Mary scriva quanto accaduto, la sua voglia di libertà a guidarla.
Primavera del 1830, Mary lavora alla fattoria di suo padre con le sue tre sorelle maggiori Beatrice, Hope e Violet. I rapporti tra le sorelle sono freddi, anche i genitori di Mary non sono affettuosi con lei, e piuttosto che venirle in aiuto per il suo problema ad una gamba, le danno addosso pretendendo sempre il massimo.
L'unica persona che sembra voler bene a Mary è suo nonno, rimasto invalido e quindi inutile agli occhi della famiglia ma una grande risorsa per la piccola Mary che, sinceramente, si preoccupa per lui.
La vita tra terra e animali è dura ma Mary conosce solo questa per cui la accetta così com'è fino a quando viene spedita da suo padre in città, a fare da cameriera in canonica visto che la moglie del pastore è malata.
La moglie del pastore la prende in simpatia per la sua schiettezza e Mary sembra abituarsi ad una vita diversa, sempre fatta di lavoro ma meno dura. I mesi passano e sembra l'inizio dell'affrancamento di Mary da un'infanzia difficile ed ingombrante ma, è solo un'illusione perchè alla morte della signora gli eventi precipiteranno.
Mary pensa di aver terminato il suo compito e poter tornare a casa ma il pastore insiste perchè rimanga e inizia ad insegnarle a leggere. Peccato, però, che le attenzioni del pastore si facciano sempre meno paterne e più interessate tanto da sbarazzarsi della vecchia cameriera Edna per rimanere solo con Mary.
Mary imparerà giorno dopo giorno a leggere e scrivere, una cosa notevole per una semplice contadina dell'epoca ma, la sua voglia di sapere avrà un caro prezzo.
Epilogo abbastanza tragico che resta impresso, riflessioni si accavallano facendo pensare ad un passato che non è così tanto lontano, specie per la persone mature dei nostri tempi.
Si legge in poco tempo, è quasi un flusso di coscienza che rapisce il lettore e lo fa sentire alle spalle di Mary mentre scrive e ci racconta la sua storia.
La punteggiatura e la grammatica lasciano a desiderare ma, sono quelle giuste per il personaggio, rendono il suo stato d'animo e si adeguano alle sue competenze linguistiche appena acquisite.

giovedì 6 dicembre 2012

IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI - LYNDA RUTLEDGE



Una storia complicata e difficile che via via viene a galla tra i frammenti di ricordi che emergono nelle menti e nei cuori dei protagonisti.
Faith è una settantenne che vive da reclusa in casa da vent'anni ovvero da quando suo marito e suo figlio sono morti e sua figlia adolescente è andata via di casa. Alla vigilia del Capodanno del nuovo millennio riceve un messaggio da Dio, quello sarà il suo ultimo giorno per cui intende sbarazzarsi di tutte le sue cose ed organizza un mercatino, per così dire, in giardino. Peccato che i pezzi in vendita siano tutti d'antiquariato, preziosi e spesso da collezione, non la solita merce da mercatino dell'usato, anche se Faith sta svendendo tutto dicendo alla gente di pagare quello che possono, ovvero anche pochi centesimi per oggetti che valgono centinaia o migliaia di dollari!
Inorridita Bobbie, da antiquaria e vecchia amica della figlia di Faith, Claudia Jane, chiama sia il vicesceriffo che Claudia, la quale guarda caso era sulla via di casa per recuperare un anello di famiglia a lei destinato dalla nascita.
La verità di molti episodi passati viene svelata tra colpevolizzazioni e redenzioni, luce viene fatta sia sulle persone che sulle cose perchè può essere più prezioso un ricordo che un bene di inestimabile valore. Il tutto nell'arco temporale di un solo giorno, il 31 dicembre 1999 per l'appunto, solo l'epilogo ci dice, poi, del futuro andando anche molto lontano, sebbene in poche righe.
Viene affrontato il tema dell'Alzheimer, la malattia di cui Faith soffre da tempo, detta anche sindrome del tramonto perchè via via la persona svanisce, se non fisicamente, di sicuro a livello intellettivo. Chi ha familiarità con questa patologia, come me, sa cosa comporta sia per chi ne soffre che per chi sta accanto agli ammalati, un tema "pesante" da affrontare ma, anche una realtà sempre più comune viste le aspettative di vita attuali.
Nonostante gli argomenti trattati, la lettura è molto scorrevole e si cerca di capire se davvero Faith ha parlato con Dio e quello che dice si avvererà oltre a cercare di scoprire di più dei vari personaggi e delle loro storie grazie ai continui flashback.