lunedì 19 novembre 2018

nuove uscite Piemme per ragazzi

LA STORIA DELLA VITA DI LILIANA SEGRE, DALLA DEPORTAZIONE AL RITORNO IN ITALIA, COME DA ANNI LA RACCONTA A CHI LA ASCOLTA.

"Non dite mai che non ce la potete fare, non è vero. Ognuno di noi è fortissimo e responsabile di se stesso. Dobbiamo camminare nella vita, una gamba davanti all’altra. Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita. Questo vorrei dirvi." - Liliana Segre

Nata a Milano nel 1938, quando è stata espulsa dalla scuola “per la colpa di essere nata”, come lei stessa racconta, Liliana Segre aveva otto anni. A tredici anni ha vissuto l’esperienza della deportazione nel campo di Auschwitz-Birkenau. È partita il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano ed è stata l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Nel 1990 è diventata testimone della Shoah. Da allora ha ricordato e rivissuto in pubblico il proprio dolore migliaia di volte, per seminare la speranza di un mondo diverso. Il 19 gennaio 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominata Senatrice a vita, e il suo ingresso in Senato è stato accolto da un lunghissimo, unanime, applauso.
 
Liliana Segre presenta in anteprima in esclusiva il libro in occasione di Bookcity.
L'appuntamento è domenica 18 novembre ore 12.30 presso il Castello Sforzesco (Sala Viscontea).
12 SCRITTORI E 12 ILLUSTRATORI INSIEME PER RACCONTARE 24 INCREDIBILI STORIE DI STRAORDINARI RIFUGIATI TRA PASSATO E PRESENTE
HELENA JANECZEKPAOLO DI PAOLOFRANCESCO D’ADAMODAVIDE MOROSINOTTO, IGIABA SCEGOPATRIZIA RINALDIFLORA FARINACARLO GREPPILILITH MOSCONALESSANDRO RAVEGGI EGIUSEPPE PALUMBO PER LA PRIMA VOLTA INSIEME PER UN’INIZIATIVA A CURA DI IGIABA SCEGO IN COLLABORAZIONE CON UNHCR.

CON LA TESTIMONIANZA DIRETTA DI ALIDAD SHIRI E LA PREFAZIONE DI CARLOTTA SAMI.


 
Dietro agli sbarchi fatti di numeri, ci sono persone con un nome, una storia e un sogno. E un coraggio più profondo del mar Mediterraneo. I rifugiati esistono oggi grazie a una convenzione internazionale che li tutela e li assiste, ma esistevano anche ieri, e si chiamavano esuli, esiliati, perseguitati. Fu un rifugiato, Enea, che proprio in Italia trovò la tanto agognata patria; lo fu anche Dante, infatti non morì nella sua amata Firenze. In questo libro dodici autori e dodici illustratori hanno raccolto la sfida di UNHCR e hanno dato vita a dodici incredibili racconti che intrecciano le storie vere dei rifugiati di oggi con quelle dei rifugiati del passato. Vite parallele accomunate da un sogno, una passione, un talento e il coraggio di metterli al servizio degli altri. Pittori, musicisti, atleti, cantanti, poeti, registi, fotografi, scrittori (e supereroi), che ieri come oggi inseguono la semplice quanto folle idea di rendere il mondo più bello, perché diverso

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