giovedì 27 ottobre 2016

nuove uscite Baldini & Castoldi: Red Notice e Mysterium


Storia vera di Bill Browder, uomo d’affari americano arrivato in Russia come CEO di un importante fondo d’investimento che si trasforma in un paladino della verità denunciando la corruzione all’ombra del Cremlino.

Un thriller politico che ripercorre l’ascesa di un finanziere, l'omicidio del suo giovane avvocato pacifista e la pericolosa denuncia della corruzione all’interno del Cremlino.

Nato a Chigaco nel 1964 - nipote di quell’Earl Browder candidato Presidente USA per il Partito Comunista nel 1936 - Bill Browder inizia con la formazione accademica alla Stanford Business School arrivando nel 1990 nel mondo degli hedge fund. Poi l’approdo in Russia, dove Browder fa la sua fortuna dirigendo il più grande fondo di investimento dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Ma la sua ribellione agli oligarchi corrotti lo mette al bando e, nel 2005, viene espulso dalla Russia.

Nel 2007, un gruppo di funzionari di polizia fa irruzione negli uffici di Browder a Mosca e si appropria di 230 milioni di imposte che le aziende del suo fondo avevano pagato al governo russo. L’avvocato di Browder Sergei Magnitsky si mette al lavoro per difendere gli interessi del suo cliente e porta alla luce un'impresa criminale tentacolare. Sergei decide così di testimoniare contro i funzionari coinvolti, ma viene arrestato e messo in custodia preventiva: subisce torture per un anno. Il 16 novembre 2009 viene portato in una camera di isolamento, ammanettato e picchiato a morte da otto guardie carcerarie in tenuta antisommossa.


Browder, dopo aver assistito alla tragedia dell’amico avvocato, ha dedicato la sua vita all’incessante ricerca di giustizia in nome di Sergei riuscendo, nel dicembre del 2012, a far approvare dal Governo statunitense il Magnitsky Act che denuncia e condanna i funzionari russi responsabili della morte del coraggioso avvocato. 


Mar di Toscana, dicembre 1646. Una galea militare francese salpa da Livorno e sferza le onde verso il porto di Tolone. A bordo, i più celebri cantanti italiani, convocati a Parigi dal cardinal Mazzarino. Tra loro c’è il ventenne Atto Melani, scortato dal fedele segretario, che cerca di dissuaderlo dall’unica passione vietata ai castrati: amare le donne.
Sulla nave viaggia anche uno strano gruppetto di eruditi, uniti da un miraggio comune. Un misterioso monaco li ha messi sulle tracce di un tesoro: i manoscritti di capolavori perduti dell’antica Roma, che tutti cercano da secoli.
Ben presto la sorte costringe i passeggeri a rifugiarsi su un’isola in compagnia di pericolosi corsari: italiani convertiti ad Allah.
La fame e la sete, le marce tra la boscaglia fangosa alla ricerca di salvezza, e alcuni incontri inquietanti nello spettrale scenario dell’isola esasperano gli animi, mentre enigmatici indizi del misterioso monaco paiono intrecciarsi col fantasma opprimente di un (vero) omicidio perpetrato cinque anni prima a Roma davanti a San Pietro. Una miccia che rinfocola vecchi rancori e accende intrighi e violenze.
Cosa c’è dietro al miraggio del tesoro letterario? E quale messaggio formano i fogli con lettere dell’alfabeto che qualcuno ha disseminato ad ogni angolo? Osservatore d’eccezione, il giovanissimo Atto affilerà tra i misteri dell’isola l’arma sottile della dissimulazione.


Monaldi & Sorti ancora una volta rapiscono il lettore in un’avventura dei sensi e della mente. Con un’indagine minuziosa nei misteri della Storia e delle sue verità negate, i due autori strappano la maschera a idoli inviolabili (dall’antica Roma a Galileo, da Aristotele a Platone fino ai rapporti inconfessabili tra Occidente e Islam) sgretolando spietatamente, una dopo l’altra, le nostre certezze.

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